Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Governo italiano: misure per il contenimento del virus Covid-19

Data:

23/03/2020


Governo italiano: misure per il contenimento del virus Covid-19

Il Governo italiano ha emanato, dalla fine di gennaio, una serie di provvedimenti per far fronte all'emergenza della diffusione del virus Covid-19. La lista dei Decreti e delle ordinanze adottati sono disponibili in questa pagina http://www.governo.it/it/approfondimento/coronavirus/13968

  • Domenica 22 marzo

Il Presidente del Consiglio ha firmato il Decreto che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale, in particolare:
- la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle che erogano servizi di pubblica utilità o servizi essenziali.  La sospensione è n vigore a partire da lunedì 23, le aziende avranno tempo fino a mercoledì 25 per chiudere totalmente le attività
- divieto per le persone di trasferirsi o spostarsi, sia con mezzi di trasporto pubblico, sia con mezzi privati, in un comune diverso da quello in cui ci si trova. In vigore fin da domenica 22 marzo. Ci si potrà muovere da un comune all’altro solo per «comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza» o per «motivi di salute».
Il Decreto uniforma la validità dei Decreti e delle ordinanze finora emanate al 3 aprile.

  • Martedì 17 marzo

Il Ministro  delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministro della Salute hanno firmato un Decreto  che obbliga all’autoisolamento, per i 14 giorni successivi al ritorno, per le persone che rientrano, anche se asintomatiche rispetto al COVID-19.

  • Lunedì 16 marzo

Il Presidente del Consiglio ha firmato il Decreto #CuraItalia recante le nuove misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell'emergenza coronavirus sull'economia

  • Mercoledì 11 marzo

Il Presidente del Consiglio ha firmato il Decreto #IoRestoaCasa recante misure per rafforzare ulteriormente il sostegno previsto per il sistema sanitario, per i cittadini e per le imprese e aumentare le risorse a favore della protezione civile e della sicurezza

Le risposte alle domande più frequenti relative al Decreto #IoRestoaCasa sono disponibili al link http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa

  • Lunedì 9 e domenica 8 marzo

Il Presidente del Consiglio ha firmato il Decreto (DPCM 9 marzo 2020) che estende a tutto il territorio nazionale le misure previste con precedente dal Decreto del giorno precedente (DPCM di data 8 marzo) per la Lombardia e zone limitrofe.

Fra i provvedimenti di maggiore portata, il decreto del 10 marzo dispone che sia evitato ogni spostamento delle persone fisiche (sia all'interno del territorio nazionale, sia in entrata/uscita), salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. I motivi di lavoro, necessità o salute possono essere autocertificati, come previsto dalla normativa vigente. Consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Sono inoltre previste limitazioni all'esercizio di attività pubbliche (sportive, di ristorazione, di intrattenimento, ecc.) e ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Oltre alla chiusura delle scuole, gia' vigente dal 5 febbraio, e' sospesa l'apertura dei musei, lo svolgimento di manifestazioni, eventi e spettacoli.
E' raccomandato di mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone ("distanziamento sociale").

In parallelo, sono stati adottati provvedimenti per il potenziamento del sistema sanitario nazionale, con particolare riferimento alla terapia intensiva. Con il DPCM dell'8 marzo non sono piu' previste zone rosse: le limitazioni che erano previste nel precedente DPCM del 1 marzo (con l'istituzione di specifiche zone rosse) sono cessate.

Per quanto riguarda la tutela dei connazionali all'estero e l'informazione all'utenza, si segnalano i seguenti aspetti di maggiore rilievo:
- i connazionali residenti/domiciliati in Italia (come anche i cittadini stranieri), che si trovino all'estero, possono - ove i mezzi di trasporto siano operativi - farvi ingresso per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;
- allo stesso modo, i connazionali residenti/domiciliati all'estero (come anche i cittadini stranieri, inclusi i turisti), che si trovino in Italia, possono - ove i mezzi di trasporto siano operativi - partire per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;
- e' inoltre consentito l'ingresso e l'uscita per comprovate esigenze lavorative (tale previsione copre anche i lavoratori transfrontalieri);
- sono invece assolutamente da evitare gli ingressi per motivi di turismo.
- resta valido l'obbligo di comunicazione al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria competente per territorio, in capo a chi arriva in Italia da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall'OMS.

 

 conte firma decreto
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte


691