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Misure del Governo italiano e situazione epidemiologica

Data:

08/09/2020


Misure del Governo italiano e situazione epidemiologica

Il Governo italiano, dopo i primi provvedimenti cautelativi adottati a partire dal 22 gennaio, ha messo in atto misure contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale per far fronte all'emergenza della diffusione del virus Covid-19. 

La lista dei Decreti e delle ordinanze adottati sono disponibili nelle pagine
http://www.governo.it/it/coronavirus-misure-del-governo
e
https://www.esteri.it/mae/en/ministero/normativaonline/normativa-altre-amministrazioni.html

Il quadro della situazione epidemiologica in Italia è disponibile online nei siti 
del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus 
e dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS): https://www.epicentro.iss.it/ 

 

Con il DPCM 7 settembre 2020 sono state prorogate al 7 ottobre p.v. le misure di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale previste dal DPCM 7 agosto 2020, nonché le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della Salute del 12 agosto e del 16 agosto 2020. 

NB: Per informazioni su ingressi e rientri, quarantene e domande frequenti clicca QUI

 

ALCUNI DEI DECRETI PIU´ IMPORTANTI NEL PERIODO MARZO-GIUGNO 2020

  • 11 giugno


Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio con cui si autorizza la ripresa di ulteriori attività a partire dal 15 giugno. La riapertura riguarda, tra l'altro le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali (compatibilmente con l'andamento della curva epidemiologica). Riaprono i centri estivi anche per i bambini da 0-3 anni e riprendono gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche. Restano invece sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche, locali assimilati sia all'aperto che al chiuso. Restano altresì sospese, fino al 14 luglio 2020, le fiere e congressi. Per quanto riuguarda lo sport, riprendono gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza del pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive.

  • 19 maggio

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 (cosiddetto Decreto Rilancio) recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" deliberato dal Consiglio dei Ministri il 13 maggio scorso. All’art. 82 del Decreto si riconosce ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza da Covid-19, un reddito straordinario denominato Reddito di Emergenza (REM). A tale reddito possono accedere anche gli italiani all’estero che sono rientrati o rientrano in Italia entro il mese di giugno 2020, trasferendovi la residenza. Le relative domande vanno presentate entro il mese di giugno 2020. Il REM è erogato dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) che ha predisposto il modello di domanda in cui sono stabilite le modalità di presentazione. Le richieste di REM possono essere presentate sia presso i centri di assistenza fiscale (di cui all’art. 32 del decreto legislativo n.241 del 9 luglio 1997), sia presso gli istituti di patronato (di cui alla legge 30 marzo 2001, n.152).
Testo decreto

 

  • 16 maggio 2020

Decreto del 16 maggio 2020 con le nuove norme per gli spostamenti. A partire dal 18 maggio 2020 permessi gli spostamenti all’interno della stessa regione; partire dal 3 giugno 2020, sono permessi gli spostamenti tra regioni diverse (salvo provvedimenti statali adottati per specifiche aree del territorio nazionale). Sono altresì permessi gli spostamenti da e per l’estero (salvo provvedimenti statali adottati per specifici Stati e territori). Alcuni allentamenti per la quarantena dal 18 maggio al 2 giugno e l'abrogazione dell'obbligo di quarantena a partire dal 3 giugno per gli spostamenti nei paesi UE, Schengen, UK e nei microstati europei. Approvate altresì alcune norme per lo svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.
La quarantena si applica a persone risultate positive al virus COVID-19 e a persone che hanno avuto contatti stretti con casi confermati positivi al virus.
Testo decreto

  • 13 maggio 2020

Decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

  • 26 Aprile 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, annuncia le misure per il contenimento dell'emergenza Covid-19 nella cosiddetta "fase due" e illustrato le novità introdotte dal nuovo Decreto e che saranno in vigore dal 4 al 17 maggio.
Tra le novità più importanti, la riapertura della gran parte delle attività produttive, ma non il commercio al dettaglio, ristorazione e bar, noleggio, agenzie di viaggio, gestione di edifici, attività creative, biblioteche e musei, lotterie e scommesse, attività sportive e di intrattenimento, servizi alla persona. Per quanto riguarda gli spostamenti da e per l’estero, le regole restano invariate fino al 17 maggio. Si allentano le regole sugli spostamenti interni, permessi, sempre in un'ottica di assoluta urgenza, all'interno dela stessa regione. Sul piano sociale si riaprono i parchi e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti. 

  • 10 aprile 2020

Decreto con cui vengono prorogate fino al 3 maggio le misure restrittive sin qui adottate per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Con il nuovo Decreto, a partire dal 14 aprile, è però permessa l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati e vengono inserite tra le attività produttive consentite la silvicoltura e l'industria del legno.

  • 6 aprile 2020

Decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di accesso al credito e rinvio di adempimenti per le imprese, nonché di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e di giustizia. Il decreto interviene in sostegno alle imprese in difficoltà con misure specifiche.

  • 1 aprile

Decreto che proroga fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19.

  • 24 e 22 marzo

Il Presidente del Consiglio firma due Decreti (Decreto del 24 marzo e Decreto del 22 marzo) che introducono stringenti misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale, in particolare:
- la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle che erogano servizi di pubblica utilità o servizi essenziali.  La sospensione è n vigore a partire da lunedì 23, le aziende avranno tempo fino a mercoledì 25 per chiudere totalmente le attività
- divieto per le persone di trasferirsi o spostarsi, sia con mezzi di trasporto pubblico, sia con mezzi privati, in un comune diverso da quello in cui ci si trova. In vigore fin da domenica 22 marzo. Ci si potrà muovere da un comune all’altro solo per «comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza» o per «motivi di salute».
Il Decreto uniforma la validità dei Decreti e delle ordinanze finora emanate al 3 aprile.

  • 17 marzo

Il Ministro  delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministro della Salute firmano un Decreto  che obbliga all’autoisolamento, per i 14 giorni successivi al ritorno, per le persone che rientrano, anche se asintomatiche rispetto al COVID-19.

  • 16 marzo

Il Presidente del Consiglio firma il Decreto #CuraItalia recante le nuove misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell'emergenza coronavirus sull'economia

  • 11 marzo

Il Presidente del Consiglio firma il Decreto #IoRestoaCasa recante misure per rafforzare ulteriormente il sostegno previsto per il sistema sanitario, per i cittadini e per le imprese e aumentare le risorse a favore della protezione civile e della sicurezza

Le risposte alle domande più frequenti relative al Decreto #IoRestoaCasa sono disponibili al link http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa

  • 9 e 8 marzo

Il Presidente del Consiglio firma il Decreto (DPCM 9 marzo 2020) che estende a tutto il territorio nazionale le misure previste con precedente dal Decreto del giorno precedente (DPCM di data 8 marzo) per la Lombardia e zone limitrofe.

Fra i provvedimenti di maggiore portata, il decreto del 10 marzo dispone che sia evitato ogni spostamento delle persone fisiche (sia all'interno del territorio nazionale, sia in entrata/uscita), salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. I motivi di lavoro, necessità o salute possono essere autocertificati, come previsto dalla normativa vigente. Consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Sono inoltre previste limitazioni all'esercizio di attività pubbliche (sportive, di ristorazione, di intrattenimento, ecc.) e ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Oltre alla chiusura delle scuole, gia' vigente dal 5 febbraio, e' sospesa l'apertura dei musei, lo svolgimento di manifestazioni, eventi e spettacoli.
E' raccomandato di mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone ("distanziamento sociale").

In parallelo, sono stati adottati provvedimenti per il potenziamento del sistema sanitario nazionale, con particolare riferimento alla terapia intensiva. Con il DPCM dell'8 marzo non sono piu' previste zone rosse: le limitazioni che erano previste nel precedente DPCM del 1 marzo (con l'istituzione di specifiche zone rosse) sono cessate.

Per quanto riguarda la tutela dei connazionali all'estero e l'informazione all'utenza, si segnalano i seguenti aspetti di maggiore rilievo:
- i connazionali residenti/domiciliati in Italia (come anche i cittadini stranieri), che si trovino all'estero, possono - ove i mezzi di trasporto siano operativi - farvi ingresso per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;
- allo stesso modo, i connazionali residenti/domiciliati all'estero (come anche i cittadini stranieri, inclusi i turisti), che si trovino in Italia, possono - ove i mezzi di trasporto siano operativi - partire per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;
- e' inoltre consentito l'ingresso e l'uscita per comprovate esigenze lavorative (tale previsione copre anche i lavoratori transfrontalieri);
- sono invece assolutamente da evitare gli ingressi per motivi di turismo.
- resta valido l'obbligo di comunicazione al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria competente per territorio, in capo a chi arriva in Italia da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall'OMS.

 

 conte firma decreto
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte


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