Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Scheda Paese

 

Scheda Paese
  • Il sistema economico norvegese.

La Norvegia è un Paese aperto agli scambi con il resto del mondo (escluso il settore agricolo, fortemente protetto), dotato di un sistema legale efficiente ed in grado di assicurare un'adeguata protezione dei diritti commerciali ed intellettuali.

L’economia nazionale è caratterizzata da tre principali aspetti:

  • Rilevante peso del settore energetico specializzato nell’estrazione, raffinazione e vendita all’estero degli idrocarburi (petrolio e gas naturale) presenti nella propria piattaforma continentale (NCS, Norwegian Continental Shelf).
  • Un'estesa presenza dello Stato, maggiore che nel resto d’Europa.
  • Notevole importanza del contributo del Fondo Petrolifero Sovrano alla formazione della ricchezza nazionale.

La Norvegia si caratterizza nel complesso per la stabilità del quadro macroeconomico.
Superata la fase di rallentamento della crescita economica, particolarmente sentita nel biennio 2015-2016 per effetto delle sfavorevoli circostanze della congiuntura internazionale, l’economia è tornata a crescere nel 2017 del 2%, nel 2018 del 2,2% e nel 2019 del 2,3%, anche grazie alla migliorata congiuntura internazionale ed alla ripresa dei prezzi internazionali degli idrocarburi.
Le previsioni per il 2020 indicano un calo dell’8,7% dovuto alla pandemia da Covid-19.

La fissazione di target inflazionari (nell'ordine del 2%) ha funzionato e l’inflazione è rimasta bassa e stabile (se si esclude un lieve aumento nel 2019) negli ultimi anni.

Onde evitare il ritorno della disoccupazione, il Governo ha ritenuto prioritario perseverare nella ristrutturazione dell’economia norvegese – soprattutto in senso ambientalista – puntando in misura crescente su un mercato del lavoro più flessibile, livelli di istruzione elevati e una solida rete di sicurezza sociale.
Il livello di disoccupazione e’ aumentato notevolmente negli ultimi mesi, passando dal 3,7% al 6,3% dall’inizio della pandemia.

L’economia appare nel suo complesso preparata ad affrontare le mutevoli circostanze dei mercati internazionali anche grazie all’importante contributo stabilizzatore fornito dal sistema bancario che ha saputo provvedere alla ristrutturazione del sistema finanziario, all'introduzione di nuove tecnologie nonché al vasto ed incentivato ricorso a nuove forme di pagamento.

Aggiornamento: dicembre 2020

 

 

 

 


26