{"id":752,"date":"2023-09-13T08:54:46","date_gmt":"2023-09-13T06:54:46","guid":{"rendered":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/?page_id=752"},"modified":"2023-09-22T08:33:09","modified_gmt":"2023-09-22T06:33:09","slug":"storia-dei-rapporti-diplomatici-tra-italia-e-norvegia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/it\/italia-e-norvegia\/rapporti-politici\/storia-dei-rapporti-diplomatici-tra-italia-e-norvegia\/","title":{"rendered":"Storia dei rapporti diplomatici tra Italia e Norvegia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le relazioni bilaterali e i rapporti diplomatici tra Italia e Norvegia<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1861, al momento della nascita del Regno d\u2019Italia, vari Paesi europei riconobbero subito il nuovo Stato italiano, instaurando normali relazioni diplomatiche tramite l\u2019invio di rappresentanti diplomatici nelle rispettive capitali, come il Regno di Svezia e Norvegia (quest\u2019ultima acceder\u00e0 all\u2019indipendenza nazionale solo mezzo secolo pi\u00f9 tardi). Re Vittorio Emanuele II nomin\u00f2 infatti come suo rappresentante diplomatico presso il Re Carlo XV il Ministro Residente con lettere credenziali Andrea Tagliacarne, che giunse a Stoccolma il 27 marzo 1862. Tagliacarne giunse a Stoccolma dopo una missione diplomatica nei Paesi Bassi, ove sin dal 1859 aveva rappresentato, quale Incaricato d\u2019Affari, il Regno di Sardegna.<br \/>\nAccreditati presso il Sovrano di Svezia e Norvegia furono successivamente Luigi Corti (1864), dapprima quale Ministro Residente con lettere credenziali ed in seguito come Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario; Luigi Rati Opizzoni (1867), Vittorio Sallier de la Tour (1871), Federico Costanzo Spinola (1879), Alessandro Tannini (1888) Alessandro Guasco di Bisio (1897), Emanuele Berti (1903) ed infine Alberto De Foresta (1904), tutti in qualit\u00e0 di Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario con lettere credenziali.<\/p>\n<p>De Foresta sar\u00e0 l\u2019ultimo diplomatico italiano a rappresentare il Re Vittorio Emanuele II presso il Re di Norvegia e Svezia Oscar II, in quanto nel 1905 sopravvenne lo scioglimento dell\u2019Unione tra la Norvegia e la Svezia, risultato, tra l\u2019altro, di una insanabile controversia sulla richiesta norvegese di poter disporre di un servizio consolare autonomo rispetto a quello svedese. Secondo lo statuto dell\u2019Unione, la politica estera era appannaggio esclusivo del Re di Svezia, che la esercitava tramite il Ministro degli Esteri, membro del Gabinetto svedese, il cui Ministero era costituito da soli funzionari svedesi. Le materie attinenti alla politica estera venivano trattate da due appositi organismi: il servizio diplomatico e il servizio consolare.<\/p>\n<p>I funzionari diplomatici venivano accreditati dal Gabinetto ministeriale svedese, mentre i Consoli, il cui compito era quello di trattare prevalentemente le materie commerciali e mercantili, venivano accreditati, dopo il 1836, da un \u201cGabinetto Congiunto\u201d svedese-norvegese. Nel 1885 tale sistema venne unilateralmente cambiato con assunzione di responsabilit\u00e0 esclusiva per le nomine da parte del Ministro degli Esteri a Stoccolma. Ci\u00f2 comport\u00f2 una serie di reazioni a catena sfocianti in un insanabile conflitto bilaterale, cui andarono ad aggiungersi le polemiche sulla nazionalit\u00e0 del Ministro degli Esteri dell\u2019Unione (tradizionalmente svedese). La delibera dello Storting (Parlamento nazionale norvegese, in funzione dal 1814) di istituire un servizio consolare norvegese si scontr\u00f2 con un rifiuto di ratifica del Re Oscar II, che la interpretava come una violazione del principio di esclusivit\u00e0 nella gestione della politica estera dell\u2019Unione da parte della Corona. Seguirono le dimissioni del Governo norvegese. A fronte dell\u2019impossibilit\u00e0 di formarne uno nuovo per il concorde rifiuto di tutte le forze politiche di Christiania, il Re dovette \u201ccon grande rincrescimento\u201d prendere atto del fatto che l\u2019 Unione fra i due Paesi sotto un comune monarca aveva cessato di esistere.<\/p>\n<p>Il 7 giugno 1905 il Parlamento norvegese approv\u00f2 una risoluzione per sciogliere\u00a0 unilateralmente l\u2019Unione. La risoluzione fu confermata da un referendum che approv\u00f2 la dissoluzione dell\u2019Unione con 368.208 voti a favore e 184 contrari. Le condizioni vennero concordate con un accordo a Karlstad, in Svezia, nel settembre del 1905. Subito dopo il Principe Carlo di Danimarca, sposato alla Principessa Maud, figlia del Re Edoardo VII del Regno Unito, venne prescelto con referendum quale Re di Norvegia, salendo al trono con il nome di Haakon VII. \u00c8 a partire da questa data che i rappresentanti diplomatico-consolari verranno direttamente accreditati presso la Corte norvegese.<\/p>\n<p>Il Regno d\u2019Italia fu tra i primi a riconoscere la Norvegia come stato indipendente e ad affidare all\u2019allora Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario con lettere credenziali a Copenaghen Giorgio Calvi di Bergolo anche la missione norvegese. Stessa situazione si verific\u00f2 con il suo successore Emanuele Berti, anch\u2019egli con accreditamento principale in Danimarca. Soltanto con la nuova nomina di Fedele de Novellis, il 30 agosto del 1912 il rappresentante diplomatico italiano inizier\u00e0 a risiedere effettivamente a Christiania, la capitale norvegese che solo dal 1925 riprender\u00e0 l\u2019antico nome di Oslo che conserva attualmente. Dal 1955 in poi, con la nuova nomina di Paolo Vita Finzi, l\u2019accreditamento presso la Corte norvegese avverr\u00e0 con il titolo di Ambasciatore con lettere credenziali, innalzando cos\u00ec il rango precedente di Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le relazioni bilaterali e i rapporti diplomatici tra Italia e Norvegia Nel 1861, al momento della nascita del Regno d\u2019Italia, vari Paesi europei riconobbero subito il nuovo Stato italiano, instaurando normali relazioni diplomatiche tramite l\u2019invio di rappresentanti diplomatici nelle rispettive capitali, come il Regno di Svezia e Norvegia (quest\u2019ultima acceder\u00e0 all\u2019indipendenza nazionale solo mezzo secolo [&hellip;]","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":745,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-752","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/752","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=752"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/752\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":931,"href":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/752\/revisions\/931"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=752"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}