{"id":1626,"date":"2019-11-05T10:59:37","date_gmt":"2019-11-05T09:59:37","guid":{"rendered":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2019\/11\/luca-roncoroni-architetto-e-artista\/"},"modified":"2019-11-05T10:59:37","modified_gmt":"2019-11-05T09:59:37","slug":"luca-roncoroni-architetto-e-artista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/amboslo.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2019\/11\/luca-roncoroni-architetto-e-artista\/","title":{"rendered":"Luca Roncoroni &#8211; architetto e artista del ghiaccio"},"content":{"rendered":"<p>Dormire al freddo pu\u00f2 essere un\u2019esperienza pi\u00f9 bella ed interessante di ci\u00f2 che sembra; o almeno, se lo si fa in una stanza costituita di ghiaccio e neve, con sculture artistiche da togliere il fiato.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio in questo ambito che lavora<strong> Luca Roncoroni<\/strong>, architetto del ghiaccio e direttore creativo dell\u2019<strong>Icehotel<\/strong>, il primo hotel al mondo fatto <strong>interamente di ghiaccio e neve<\/strong>, dove turisti da tutto il mondo e di tutte le et\u00e0 soggiornano per una esperienza unica.<\/p>\n<p>L\u2019Icehotel oggigiorno si trova in varie parti del mondo, ma la costruzione originaria si trova a<strong> Jukkasj\u00e4rvi<\/strong>, in Svezia che quest\u2019anno compie trent\u2019anni. Dal 2016, solo ed unicamente nell\u2019Icehotel svedese \u00e8 possibile godere di questa esperienza tutto l\u2019anno e non solo durante l\u2019inverno, ci\u00f2 grazie alla creazione dell\u2019&#8221;Icehotel 365&#8243;: il classico Icehotel, ma refrigerato per tutto l\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Icehotel \u00e8 visitabile di giorno come un museo<\/strong>, per diventare poi, la sera, un hotel per clienti da tutto il mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile soggiornare nelle stanze di ghiaccio solamente per la notte (tendenzialmente una sola notte) vivendo un\u2019esperienza unica. Il resto dei servizi viene erogato nelle camere \u201ccalde\u201d o convenzionali. L\u2019Icehotel, infatti, \u00e8 <strong>organizzato con entrambe le modalit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019hotel di ghiaccio viene costruito ogni anno d\u2019inverno sulle sponde del fiume Torne e <strong>si scioglie in primavera<\/strong> tornando nel fiume, rendendo quindi il processo ecosostenibile. Il processo di estrazione e utilizzo della materia prima \u00e8 particolare e consiste nell\u2019estrazione, a marzo quando il fiume \u00e8 ghiacciato e il ghiaccio \u00e8 a circa un metro di spessore, di circa <strong>1200\/1300 enormi blocchi di ghiaccio<\/strong> che vengono immagazzinati in capannoni refrigerati e utilizzati solamente l\u2019anno seguente, a novembre, per la costruzione.<\/p>\n<p>La zona in cui si trova l\u2019hotel di ghiaccio \u00e8 un luogo sottoposto a temperature rigide durante l\u2019anno, e di recente con il cambiamento climatico le escursioni termiche sono sempre maggiori fino al punto da passare da + 5 a &#8211; 30 C\u00b0 nell\u2019arco di 24 ore. Ci\u00f2 rende ancora pi\u00f9 difficile il lavoro con il ghiaccio e la neve visto che la temperatura ideale di lavorazione corrisponde a &#8211; 10 C\u00b0; temperature troppo basse rendono il ghiaccio fragile.<\/p>\n<p>Particolarit\u00e0 dell\u2019Icehotel \u00e8 che la <strong>temperatura interna \u00e8 costante attorno ai &#8211; 4 C\u00b0<\/strong>, indipendentemente dalla temperatura esterna.<\/p>\n<p>Una domanda forse sorge spontanea su queste costruzioni in ghiaccio: come si garantisce la<strong> sicurezza<\/strong> in un edificio composto da un materiale cos\u00ec instabile? Durante l\u2019arco di vita dell\u2019Icehotel, <strong>studenti di ingegneria <\/strong>fanno controlli e<strong> misurazioni<\/strong> in maniera costante. Con il passare degli anni, coloro che lavorano in questo ambito hanno acquisito una grande esperienza su come bisogna costruire pareti e soffitti e sul livello di compattezza ottimale della neve. Ogni giorno, per di pi\u00f9, vengono effettuati <strong>controlli<\/strong> sia visivi che meccanici per assicurarsi che la struttura sia sicura. Un\u2019altra misura di sicurezza che si intraprende \u00e8 la chiusura anticipata delle zone dell\u2019hotel pi\u00f9 esposte al sole.<\/p>\n<p>Certamente lavorare con <strong>il ghiaccio, una \u201cmateria vivente\u201d<\/strong> che si adatta a varie temperature, non \u00e8 per nulla semplice, ma \u00e8 proprio questa una delle ragioni per cui Luca ha scelto di intraprendere questo tipo di architettura.<\/p>\n<p>Lavorare con un materiale imprevedibile e sempre mutabile \u00e8 motivo di grande fascino per l\u2019architetto del ghiaccio.<\/p>\n<p>Il lavoro di Luca nasce anche dalla sua <strong>passione per l\u2019inverno ed i paesi scandinavi<\/strong>; il tutto inizia dal suo periodo di <strong>Erasmus in Norvegia<\/strong> quando era studente al Politecnico di Milano, per continuare con il progetto per la tesi a Finse \u2013 una localit\u00e0 a nord-ovest di Oslo &#8211; dove ha partecipato ad un workshop che prevedeva costruzioni con la neve. Da quel momento in poi una successione di fatti lo porta a <strong>lavorare<\/strong> per la prima volta <strong>all\u2019Icehotel nel 2001<\/strong> come apprendista, affiancando sia nel passato sia tutt\u2019ora il suo lavoro per l\u2019hotel con progetti personali di architettura nel ghiaccio. Sono state dunque una serie di coincidenze unite alla sua passione per l\u2019inverno e i paesi del nord a portarlo a questo tipo di architettura piuttosto che a quella convenzionale.<\/p>\n<p>Luca ha lavorato, <strong>dal 2010 al 2015, <\/strong>anche<strong> in varie parti del mondo<\/strong> come architetto del ghiaccio. Oltre alla Norvegia e alla Svezia, ha avuto modo di osservare come lavorano in <strong>Finlandia, Canada e Cina<\/strong> e le principali differenze, che possono essere sia culturali che legate ad esempio alla scelta delle luci interne degli hotel di ghiaccio. Inoltre, il colore del ghiaccio stesso, quando illuminato, viene influenzato dalle condizioni ambientali circostanti, o ancora, le temperature locali della zona influenzano la durezza del ghiaccio, come ad esempio in Canada dove le temperature sono pi\u00f9 rigide. Tuttavia, pur riconoscendo il fascino della diversit\u00e0 in questo tipo di costruzioni, Luca ha pi\u00f9 affinit\u00e0 per lo stile minimalista norvegese che prevede luci dai colori pi\u00f9 naturali con sfumature che vanno dal bianco al blu.<\/p>\n<p>La pratica dell\u2019architettura nel ghiaccio non \u00e8 solo un lavoro, ma un\u2019arte affascinante e particolare dei paesi nordici, che attrae architetti, designer e artisti da tutto il mondo.<\/p>\n<p>Infatti, ogni anno l\u2019Icehotel svedese accoglie per la <strong>parte creativa circa 35 artisti da tutto il mondo<\/strong>. Gli architetti e designers scelti per la progettazione sono i vincitori di un concorso internazionale primaverile dedicato al tema e costruiscono anche delle sculture di ghiaccio e neve che andranno a decorare le stanze dell\u2019Icehotel.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"resource\/img\/2019\/11\/lucaroncoroni2016_foto_-_fotografo_asaf_kliger_03.jpg\" alt=\"lucaroncoroni2016 foto fotografo asaf kliger 03\" width=\"400\" height=\"266\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"resource\/img\/2019\/11\/icehotel_svezia.jpg\" alt=\"icehotel svezia\" width=\"400\" height=\"281\" \/><br \/>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dormire al freddo pu\u00f2 essere un\u2019esperienza pi\u00f9 bella ed interessante di ci\u00f2 che sembra; o almeno, se lo si fa in una stanza costituita di ghiaccio e neve, con sculture artistiche da togliere il fiato. 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