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Inaugurata dall’Ambasciatore Stefano Nicoletti la mostra “Looking Beyond” presso l’Università di Bergen

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La mostra fotograficaLooking Beyond” è stata inaugurata oggi presso l’Università di Bergen (UiB) dall’Ambasciatore d’Italia in Norvegia, Stefano Nicoletti, dalla Vice Rettrice di UiB Sigrunn Eliassen e dalla Preside della Facoltà di Scienze e Tecnologia Gunn Mangerud, alla presenza di docenti, ricercatori e studenti dell’ateneo – il terzo principale polo accademico norvegese -, nonché di membri della locale comunità italiana. La mostra, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e realizzata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Telespazio/e-Geos, è stata organizzata a Bergen dall’Ambasciata d’Italia a Oslo e dal Dott. Andrea Magugliani, Vice Console Onorario a Bergen, con il supporto di Vår Energi del gruppo ENI.

Bergen è la terza tappa norvegese di “Looking Beyond”, già ospitata con successo presso il Museo della Scienza (Vitenfabrikken) di Sandnes, nei pressi di Stavanger e presso l’Università dell’Artico di di Tromsø, registrando sempre grande apprezzamento presso il pubblico ed i docenti.

L’obiettivo della mostra, composta da 25 splendide immagini satellitari ad alta risoluzione, acquisite dalla costellazione COSMO-SkyMed e provenienti dagli archivi di Telespazio/e-Geos e dell’ASI, è di stimolare una riflessione sull’impatto delle attività umane sull’ambiente e sul ruolo della tecnologia satellitare nell’affrontare sfide globali come la deforestazione, la desertificazione e l’inquinamento. Ma non solo: articolata in sei sezioni tematiche – agricoltura, acqua, centri urbani, cambiamenti climatici, disastri naturali e deforestazione – “Looking Beyond” vuole presentare anche la bellezza della Terra vista dallo spazio attraverso spettacolari immagini di ghiacciai, colate laviche, megalopoli, campi coltivati e corsi d’acqua provenienti da diverse aree del mondo.

La tecnologia italiana di osservazione della Terra, in particolare attraverso i satelliti della costellazione COSMO-SkyMed, riveste un ruolo fondamentale nel monitoraggio ambientale e nella gestione dei rischi. I satelliti supportano sistemi di allerta precoce per frane e alluvioni, il coordinamento dei soccorsi in caso di calamità naturali e il monitoraggio delle aree di crisi. In Norvegia, i dati di COSMO-SkyMed sono utilizzati grazie ad un accordo di collaborazione tra e-Geos e Kongsberg Satellite Services (KSAT).

Nel suo intervento all’inaugurazione, l’Ambasciatore Nicoletti ha evidenziato come “la tecnologia italiana per l’osservazione della Terra, sviluppata da ASI e Telespazio, sia oggi ampiamente impiegata in settori cruciali e la costellazione COSMO-SkyMed supporta anche le attività di monitoraggio del territorio norvegese, grazie alla collaborazione con partner locali. È per noi motivo di grande soddisfazione essere riusciti ad inaugurare una terza tappa di “Looking Beyond” in Norvegia, il che conferma la grande attenzione e sensibilità delle istituzioni e del pubblico locale verso tematiche come la ricerca scientifica e la protezione dell’ambiente.”

A margine dell’inaugurazione, l’Ambasciatore Nicoletti ha visitato alcuni centri di ricerca di punta dell’ateneo nei settori dell’acquacoltura e della biologia marina e ha avuto un incontro con un gruppo di docenti e ricercatori italiani residenti a Bergen.

Durante l’incontro, l’Ambasciatore ha voluto ricordare come “i più di 80 studiosi italiani che lavorano oggi a Bergen rappresentino una delle maggiori comunità di ricercatori del nostro Paese in Norvegia, che oggi annovera nel suo complesso quasi 680 persone. Eventi di aggregazione che organizziamo ogni anno, come la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo o il progetto Scienza Senza Confini del Comites di Oslo, sono importanti momenti di dialogo che vogliono contribuire ad elevare il livello delle interazioni all’interno della comunità dei ricercatori italiani in Norvegia, che rappresentano a loro volta una risorsa di inestimabile valore per promuovere le relazioni scientifiche e tecnologiche bilaterali.”