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La Marina militare partecipa all’esercitazione Northern Challenge 2018 in Islanda

Nella base aerea islandese di Keflavik, nella regione di Suðurnes, a circa 50 chilometri sud-ovest della capitale Reykjavík, più di 300 militari provenienti da 16 nazioni dell’Alleanza Atlantica si sono esercitati per aggiornarsi sulle ultime e più avanzate tecniche per la neutralizzazione di Ordigni Esplosivi Improvvisati (C–IEDs, Counter – Improvised Explosive Devices).

L’esercitazione, iniziata il 17 settembre, ha avuto una durata di due settimane e si svolge per la diciassettesima volta. L’addestramento avviene in condizioni più reali possibili, simulando la reazione ad un attacco terroristico in cui sono usati ordigni impropri. L’esercitazione è coordinata da un Centro di Comando internazionale specializzato e le operazioni si svolgono in conformità delle procedure internazionali NATO.

In totale hanno partecipato all’esercitazione 300 esperti, di cui sette italiani, del Gruppo Operativo Subacquei di COM.SUB.IN (Comando Subacquei ed Incursori).

I partecipanti stessi hanno realizzato circa 500 ordigni esplosivi improvvisati di diversa fattura e muniti di differenti sistemi di attivazione, da neutralizzare in ambienti subacquei, navali e terrestri, superando delle vere e proprie sfide dalle difficoltà crescenti: le missioni in ambiente marino sono state un centinaio nell’arco delle due settimane, in condizioni particolarmente ostiche che hanno messo a dura prova materiali subacquei ed operatori, con temperatura dell’acqua intorno ai 3°C e la presenza di raffiche di vento gelido.

La Northern Challenge è una delle più importanti esercitazioni di esperti di esplosivi in Europa.

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