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24 febbraio 2026: Il quarto anniversario dell’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina

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Gli Ambasciatori dei Paesi dell’Unione europea a Oslo, insieme al Segretario di Stato norvegese, Eivind Vad Petersson e all’Ambasciatore ucraino in Norvegia, Oleksiy Gavrysh, si sono riuniti il 24 febbraio davanti al Parlamento per ribadire il loro impegno e quello dei rispettivi Paesi per il raggiungimento della pace in Ucraina in occasione del quarto anniversario dell’inizio dell’invasione russa.

L’Unione Europea e l’Italia rimangono impegnate a sostenere l’Ucraina nel raggiungimento di una pace giusta e duratura basata sui principi della Carta delle Nazioni Unite, essenziali per il futuro dell’Ucraina e la sicurezza a lungo termine dell’Europa.

Mentre sostiene l’Ucraina nella difesa della sua sovranità e integrità territoriale, l’UE si impegna a ricostruire e mantenere le funzioni statali essenziali dell’Ucraina, compresi i progressi nel percorso verso l’adesione all’UE. Una pace giusta e duratura in Ucraina è una garanzia di sicurezza per l’Europa e nessun accordo può avere successo senza il pieno coinvolgimento dell’Ucraina e dell’Europa. Qualsiasi accordo di pace deve essere sostenibile e credibile, poiché accordi deboli consentirebbero una nuova aggressione.

Il popolo ucraino, che ha subito sofferenze indicibili e ha dimostrato un’enorme resilienza, merita più che mai una pace giusta e duratura basata sul diritto internazionale e sui principi delle Nazioni Unite. L’UE e i suoi Stati membri sono i principali sostenitori dell’Ucraina, fornendo un’ampia assistenza politica, finanziaria e militare. Il sostegno all’Ucraina è un imperativo di sicurezza, non una scelta politica o un gesto umanitario.

La guerra della Russia contro l’Ucraina costituisce una grave minaccia per la sicurezza europea, con implicazioni dirette per la sicurezza dei cittadini dell’UE, e l’aggressione non può mai far ottenere dei benefici all’aggressore, poiché la storia dimostra che le concessioni agli aggressori portano a ulteriore instabilità.

La Russia può porre fine alla guerra in qualsiasi momento ritirando le sue forze. Continuando questa guerra di aggressione infondata, con gravi costi umani ed economici, la Russia sta trascinando il proprio Paese al fallimento, mentre militarizza l’inverno e attacca i civili ucraini e le infrastrutture civili.

L’UE continuerà a esercitare pressioni sulla Russia, anche attraverso sanzioni e isolamento diplomatico, fino a quando non sarà assicurata una pace giusta e duratura.

Il popolo ucraino dimostra eroica resilienza e forza contro la brutale aggressione russa, che non ha limiti. Ma il popolo ucraino è umano come lo siamo tutti noi e la sua resilienza richiede non solo la nostra ammirazione, ma anche il nostro sostegno e la nostra azione.